mm.
chi

Non ho mai sopportato il lavoro fatto male.

Mattia Merlo

Ovunque ho lavorato ho visto le stesse cose: processi che girano a vuoto, lavoro fatto in un certo modo perché «si è sempre fatto così», e quasi nessuno interessato a sistemarli. Né chi ci stava dentro, né chi quelle aziende le guidava. A me invece davano un fastidio enorme.

Da una decina d'anni ho smesso di starci dentro e ho cominciato a lavorare per conto mio. Da fuori potevo fare la cosa che da dipendente non riuscivo a fare: aiutare a cambiare quello che non funzionava, invece di rassegnarmi.

Non vengo dall'accademia. Con la scuola e con il mondo accademico non mi sono mai trovato: troppa teoria, poca realtà. La stessa distanza me la sono ritrovata pari pari nel lavoro, che invece è fatto di pratica. Ho scelto la pratica, e a conti fatti è stata la decisione giusta.

Ho lavorato per parecchi anni nella formazione aziendale, e verso il 2020 ho aggiunto la consulenza. Da sole non mi bastavano: la formazione classica spesso nasce da un obbligo, le ore da mettere a posto, non dalla voglia vera di cambiare; la consulenza pura, all'opposto, ti tiene a distanza dalle persone. Così ho iniziato a tenerle insieme, su obiettivi concreti e condivisi, con chi ha davvero voglia di muoversi. Con alcune realtà collaboro da anni, come Réseau Entreprendre Piemonte, con cui lavoro dal 2022.

L'intelligenza artificiale è una mia passione da sempre, da quando la vedevo raccontata nei libri di fantascienza da bambino. A fine 2022 è arrivata al punto che aspettavo: abbastanza matura da essere utile sul serio dentro le aziende, non più un giocattolo. Lì ho unito tutti i puntini, e ho iniziato a concentrare formazione e consulenza sempre di più sull'AI, fino a oggi. Faccio da traduttore tra le persone e le macchine: non in senso tecnico, non sono un programmatore, ma aiuto le persone a spiegare alle macchine cosa serve davvero. E la uso per la cosa che mi sta più a cuore: togliere dal lavoro la parte che non dovrebbe esistere, quella che fa solo perdere tempo senza portare niente a nessuno.

Mi porto dietro un'immagine da sempre: la persona che copia e incolla a mano cento volte al giorno, tasto destro copia, tasto destro incolla, invece di due tasti sulla tastiera. Mi ha insegnato due cose. Che a molti non interessa migliorare. E che a chi invece vuole, basta poco per prendere un vantaggio enorme. Io lavoro con i secondi: non convinco nessuno a forza, aiuto chi ha già voglia di capire come si fa meglio.

Oltre alla consulenza mando avanti la mia agenzia di comunicazione, Digistart Media. Sono tutti modi diversi di fare la stessa cosa: togliere il lavoro inutile e tenere quello che conta.

Se ti va di vedere come uso l'AI nel concreto, ne scrivo su Substack: merlomattia.substack.com.

# avanti

Per capire come la penso davvero, leggi il manifesto

Oppure, se è già il tipo di lavoro che cerchi, contattami subito