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manifesto · v0.1

La parte difficile dell'AI non è tecnica, è umana.

Prima di mettere uno strumento sopra un processo, serve capire come funziona davvero. Parto dal modo in cui il tuo team già fa il lavoro, isolo i pezzi che si possono ripensare, e insieme li riscriviamo: l'AI sta dentro al processo nuovo, dove serve davvero. Bastano anche poche ore mirate, se sai cosa cercare.

Questo è quello che ho fatto con realtà di settori diversi: ricerca scientifica, business school, PMI regolate, agenzie di comunicazione e digital, tour operator, e altri settori ancora. Tutte hanno in comune un team competente che fa già bene il proprio mestiere, e che voleva integrare l'AI nei processi senza perdere voce, qualità e controllo.

Nomi, numeri e dettagli: qui trovi i casi studio.

Sui processi che analizziamo, il tempo dedicato ai task ripetitivi cala tra il 50% e l'80% a seconda del lavoro.

Lavoro bene con chi ha una volontà reale (non solo curiosità) di integrare l'AI nei processi del proprio team, e con chi è disposto a guardare quei processi insieme, anche quando vuol dire ammettere che alcuni vanno ribaltati.

Lavoro meno bene con chi cerca un workshop magico pronto da consumare, una ricetta universale da applicare, una formula unica per l'AI, che si attivi senza toccare nulla del modo in cui si lavora oggi.

Mostro il sistema dietro la magia.

# avanti

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