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caso · brainpull · 2026

Un'agenzia di comunicazione ha portato l'AI applicata dentro tech, advertiser, CRM e direzione marketing.

Brainpull, agenzia di comunicazione e digital con asset proprietari, marzo 2026. Due giornate di formazione AI applicata, in presenza a Conversano, per il team tech e le persone chiave non-tech.

come è andata
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Cosa cercavano

Un'agenzia di comunicazione e digital, con asset proprietari nel food, cercava un percorso AI applicato a bisogni concreti, non una panoramica da convegno. Quattro fronti precisi: un chatbot costruito sui loro asset di brand, lo scraping delle recensioni multi-piattaforma per intercettare le criticità, i processi creativi assistiti dall'AI (copy e grafica), l'ottimizzazione dell'advertising su più sorgenti. Sapevano già cosa volevano testare.

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Due giornate, tre teste, zero teoria inutile

Due giornate consecutive in presenza, a Conversano. Non da solo: con Alan Perotti, ricercatore AI, sul come funzionano davvero i modelli e dove si rompono, e Jacopo Romei sulla mappatura dei processi e la facilitazione. Lavoro a blocchi brevi, volutamente agnostico sui tool: insegnare «come si usa il modello del momento» è inutile, fa il giro prima che finisca la giornata. La prima parte aperta a tutti, tech e non-tech (advertiser, CRM, direzione marketing); la seconda più verticale su chi mette le mani nei sistemi.

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EventStorming: dove l'AI entra davvero

Prima di parlare di automazione, abbiamo messo in fila come lavorano davvero. Con l'EventStorming, su un muro di post-it, il team ha ricostruito il proprio processo dal primo contatto col cliente fino al report finale, e i sistemi che lo reggono: CRM, dashboard, project management, social, la piattaforma interna. Il punto non era accademico: se non rendi esplicito quello che fai, non puoi decidere cosa ha senso far fare all'AI. Le macchine non perdonano l'ambiguità che tra umani ci concediamo.

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Il digital twin, mostrato dal vivo

Ho mostrato il mio digital twin in diretta. Ho dettato a voce un paio di minuti ed è uscito un post; ho risposto a una email di un cliente in due minuti invece di quindici, decidendo io le cose che contano (il prezzo, il tono) e lasciando alla macchina la parte meccanica. Poi ognuno si è costruito il suo, raccogliendo i propri materiali reali: email, report, messaggi, post.

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Giorno due: dove sta andando

La seconda giornata, più tecnica, l'abbiamo dedicata a quello che arriva: gli agenti AI. Come parlano con gli strumenti esterni e tra loro, e come si tengono dentro confini di sicurezza, perché un agente lavora solo nella stanza che gli dai e deve chiedere prima di combinare guai. Non roba da usare domani mattina, ma da aver visto in anticipo: tra qualche mese sarà normale, e chi ci ha già messo le mani parte avanti.

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Cosa è rimasto

Slide, risorse e registrazioni delle due giornate, consegnate perché restassero una traccia. L'obiettivo dichiarato del cliente era chiaro: usarle per spargere il verbo internamente, anche a chi non era in aula. Il lavoro doveva continuare a vivere nel team dopo che ce ne siamo andati.

Non possiamo fare molto di più che chiederci: «Come risparmio quindici minuti ogni ora a partire da domani?»

— Mattia, apertura giorno 1

progetto realizzato all'interno di MastermAInd

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